Qui di seguito riporto alcuni appunti utili (spero) per tutti gli studenti che fossero interessati ad avermi come relatore della loro tesi.

Premetto che la riforma del 3+2 ha portato ad una sostanziale differenziazione fra la tesi triennale e quella della laurea magistrale. Nella tesi triennale,  gli studenti usano le conoscenze acquisite per sviluppare un elaborato su un argomento legato ai corsi insegnati, nei fatti un report approfondito. Nella tesi magistrale, invece, è richiesta una forte dose di innovatività teorica e/o empirica, oltre alla capacità di usare gli strumenti (matematico-statistico) acquisiti.

  • Tesi Triennale
  1. Quando pensarci?  Iniziate a pensarci quando vi mancano 4-5 esami.
  2. Quale argomento? Sarebbe meglio che arrivaste con un vostro argomento, legato ai corsi che insegno.
  3. Se non avete un argomento? Negli ultimi anni ho proposto un “country report”. Scegliete un Paese e analizzate, dal punto di vista economico, gli ultimi 30 anni. Clicca per vedere i Paesi trattati fino ad oggi (Ottobre 2018).
  4. E se il country report non vi piace? Su suggerimento di un collega, Niccolò Bellanca, sto pensando di proporre l’analisi di libri di economia… A breve ne saprete di più.
  5. Ma qualcosa di più innovativo? Nell’a.a. 2019/2020 verrà aperto un laboratorio di Economia Computazionale, di cui sarò titolare, che avrà l’obiettivo di insegnare a simulare modelli teorici usando Excel o Matlab. Forse potrebbe essere questa l’occasione giusta?
  6. In Inglese o Italiano? Per me è indifferente.
  7. Suggerimenti per la lettura? “Come si fa una tesi di laurea” di Umberto Eco.

 

  • Tesi Magistrale
  1. Quando pensarci? Il prima possibile, diciamo entro il primo semestre del secondo anno.
  2. Quale argomento? Un argomento teorico o empirico che vi interessa. Deve appassionarvi, perché ci spenderete giornate intere. Deve essere legato, in qualche modo, alla mia linea di ricerca.
  3. Empirico o teorico? Dipende dalle vostre capacità, dai vostri interessi e, soprattutto per la parte empirica, dalla reperibilità di dati.
  4. Esiste un format? No. Ma vi consiglio di usare Latex, per scriverla!